Hall Of Fame - Emiliano Mondonico

A.c. monza 1912_ Hall of fame_ Emiliano Mondonico
Nome Emiliano Mondonico
Nazionalità italy
Data di nascita 09-03-1947
Luogo di nascita Rivolta d'Adda
Stagioni nel monza 1970-1971
Presenze e reti 23(7)
Ruolo Centrocampista
Altre Info

CARRIERA

Mondonico crebbe nelle giovanili della Rivoltana, squadra dilettantistica del suo paese; nel 1966 fu ingaggiato dalla Cremonese, con cui giocò una stagione in Serie D e una in C. Nel 1968-69 esordì in Serie A con la maglia del Torino. Dopo due stagioni scese di categoria per giocare con il Monza (23 gare e 7 reti) e ritornare in A nel 1971-72 all'Atalanta. Chiuse la carriera dopo il ritorno alla Cremonese, con cui giocò per sette stagioni tra Serie B e C.

Allenatore

Iniziata la carriera da allenatore nel 1979 come tecnico delle giovanili della Cremonese, gli fu affidata la prima squadra grigiorossa nel corso del campionato di Serie B 1981-82. Rimase in sella alla squadra fino al 1986, ottenendo nel 1983-84 quello che fu il ritorno dei lombardi in A dopo 54 stagioni. Dopo l'immediata retrocessione in B del 1985-86, passò nel 1986-87 al Como, col quale ottiene un nono posto in A.

Nella stagione 1987-88 fu ingaggiato dall'Atalanta, in B; ottenne immediatamente la promozione in massima categoria, e guidò la squadra bergamasca in un'esaltante esperienza in Coppa delle Coppe, conclusa in semifinale di fronte ai belgi del Malines che poi vinse la competizione contro l'Ajax. Nelle due stagioni successive ottenne un sesto e un settimo piazzamento in A, con la qualificazione alla Coppa UEFA.

Tra il 1990-91 e il 1993-94 sedette sulla panchina del Torino, in A. Con i granata ottiene i migliori risultati della sua carriera: quinti nel 1991, i granata nella 1991-92 conclusero terzi e disputarono la finale di Coppa UEFA, persa a beneficio delll'Ajax. Nel 1992-93 la squadra granata vinse la Coppa Italia.

Tornato all'Atalanta nel 1994-95, riportò i bergamaschi in A, traghettandoli anche verso la finale di Coppa Italia 1995-96; nel 1997-98 la squadra nerazzurra cadde in B; nel 1998-99, nuovamente al Torino, ottenne una nuova promozione in A. Dopo non essere riuscito a scongiurare la retrocessione in B del Napoli nel 2000-01, fu chiamato nel corso della stagione 2001-02 a sostituire Luigi De Rosa sulla panchina del Cosenza, venendo poi esonerato, richiamato nuovamente all'inizio del campionato 2002-03 e nuovamente sollevato dall'incarico prima della fine del torneo.

Con la Fiorentina (sua dichiarata squadra del cuore)[1] ottenne nel 2003-04 la quinta promozione in A della sua carriera; è attualmente l'unico in Italia a vantare tale primato.[2] Esonerato dopo le prime giornate del campionato 2004-05 per contrasti con la società, partecipò per oltre un anno come opinionista in televisione a diverse trasmissioni sportive.

Il 29 gennaio 2006 venne scelto dall'Albinoleffe, in B, per sostituire Vincenzo Esposito; ottenuta la salvezza, rimase al timone della squadra azzurro-celeste anche per la stagione 2006-07, conclusa al decimo posto. Nella stagione 2007-08 scese in Serie C1 per ritornare dopo ventuno anni alla Cremonese. Vanificato un buon torneo alla finale play-off persa contro il Cittadella, non venne confermato per la stagione successiva. Fu poi reingaggiato dalla squadra grigiorossa tra il 17 dicembre 2008, quando sostituì Ivo Iaconi, e il 26 marzo 2009, giorno in cui ha presentato le proprie dimissioni.

Il 28 settembre 2009 ritorna sulla panchina dell'AlbinoLeffe al posto di Armando Madonna.

PERCHÉ GRANDI SI DIVENTA

#daibagai