Hall Of Fame - Claudio Sala

A.c. Monza 1912_ Hall of fame_ Claudio Sala
Nome Claudio Sala
Nazionalità italy
Data di nascita 08-09-1947
Luogo di nascita Macherio
Stagioni nel monza 1965-1967
Presenze e reti 75(24)
Ruolo Attaccante
Altre Info

CARRIERA

Cresciuto nel rigoglioso vivaio del Monza, fa il suo esordio con la prima squadra, in Serie C nella stagione 1965-1966, e la stagione successiva è protagonista assoluto della promozione dei brianzoli in Serie B. L'eccellente stagione gli vale l'ingaggio del Napoli che lo acquista per 125 milioni di lire, lasciandolo però in prestito ancora un anno a Monza: giusto il tempo di vederlo protagonista anche in serie B per poi farlo arrivare puntualmente un anno dopo, nel 1968, all'ombra del Vesuvio.

Con la maglia azzurra, fa il suo esordio in Serie A il 29 settembre 1968 in un Napoli-Verona terminato 1-1, sostituendo a gara iniziata Harald Nielsen. A Napoli nonostante la giovane età e una concorrenza in attacco con campioni del calibro di Sivori, Altafini, Canè e il già citato Nielsen, l'allentatore Chiappella lo schiera più volte fra i titolari, utilizzandolo prima come jolly d'attacco, e affidandogli poi il ruolo di fantasista e la maglia numero 10, per l'improvviso addio al calcio di Sivori a metà campionato; proprio per questo i tifosi napoletani daranno a Sala il soprannome di Piccolo Sivori. Nonostante l'ottima stagione (contornata anche da 2 gol e numerosi assist) e l'incontestabile talento, il Napoli dopo solo un anno lo cede al Torino ricevendo in cambio ben 480 milioni di lire (cifra che fece scalpore all'epoca), dopo averne spesi, appena un anno prima, 125. Il bottino finale di Sala con la maglia azzurra sarà di 23 presenze e 2 reti in campionato, 3 presenze ed 1 rete (gol vittoria al Leeds campione in carica) in Coppa delle Fiere, e 2 presenze senza reti in Coppa Italia.

Con il Torino, inizialmente trova difficoltà iniziali, nonostante il mister Edmondo Fabbri adotti uno schema di gioco identico a quello del Napoli. Nonostante ciò riesce a fare cose buone col passare degli anni, arrivando anche al successo in Coppa Italia nel 1971 e all'esordio in Nazionale; ma l'esplosione vera e propria arriverà solo nel 1975, quando il nuovo mister granata, Luigi Radice, ha l'intuizione di schierarlo sulla fascia destra, come tornante. Sala nel suo nuovo ruolo, diventa per tutti il poeta del gol, grazie alle sue funamboliche corse sulla fascia, ai suoi dribbling e ai suoi passaggi al millimetro che fanno segnare a ripetizione la coppia di bomber Pulici-Graziani: sarà scudetto nel 1976 e per 1 solo punto in classifica, non si bissa il successo un anno dopo. Ormai diventato una colonna storica della squadra granata, arriverà anche a giocare con continuità in Nazionale, partecipando al Mondiale argentino del 1978.

Nel 1980, a 33 anni, e dopo 11 stagioni al Torino (è tutt'ora quarto come numero di presenze nella storia dei calciatori granata) si trasferisce in Serie B al Genoa. In rossoblu è ancora una volta protagonista, e nonostante l'eta che avanza riporta subito la squadra genovese in Serie A, dove giocherà l'ultima gara della carriera nel 1982. In massima serie totalizza 323 partite e 27 gol.

Nazionale

Con la maglia della Nazionale di calcio dell'Italia ha disputato 18 partite.

PERCHÉ GRANDI SI DIVENTA

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